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Lo Statuto Dell'associazione ASSAPORAGIONANDO
Art.
1 Denominazione, durata e sede
1.
E' costituita un'associazione nazionale non a scopo di lucro
denominata “ASSAPORAGIONANDO” di seguito denominata
Associazione. Il suo ordinamento interno è ispirato a
principi di democrazia e uguaglianza dei diritti di tutti
gli associati il cui funzionamento e regolato dal presente
statuto e dagli art. del codice civile.
2.
Assaporagionando è' una associazione di promozione
economica e sociale che agisce per promuovere e tutelare il
patrimonio enogastronomico Italiano , dei prodotti tipici
Locali e dell’Artigianato, ricercando il giusto equilibrio
con la natura e l'ambiente, la salute e il patrimonio
dell'individuo, promuovendo lo sviluppo della cultura
dell'alimentazione italiana. I proventi della attività,
avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno
essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito,
agli associati. Qualsiasi attività svolta dagli associati è
volontaria e nessun compenso a nessun titolo potrà mai
essere da loro chiesto alla associazione; la responsabilità
personale civile e penale di qualsiasi attività svolta dagli
associati, anche se a nome e per conto della compagnia, è
personale di ogni singolo associato e non potrà ricadere
sulla associazione. L'associazione è apartitica e persegue
esclusivamente finalità di solidarietà sociale promuovendo
anche iniziative economiche al fine del raggiungimento dello
scopo sociale.
3.
L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta
con delibera dell’Assemblea Generale con le modalità
previste dal presente statuto.
4.
L’Associazione ha sede in Cosenza Via Caloprese, 11 e può
aprire sedi, succursali, recapiti in altro luogo in Italia
ed all’estero, con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Scopi e attività della Associazione ASSAPORAGIONANDO
Art. 2
L’Associazione è basata su principi
solidaristici e di aggregazione sociale. Scopo della
Associazione, difendere e valorizzare la produzione
agroalimentare e dei prodotti tipici locali attraverso la
quale fare conoscere i territori Italiani attraverso,
percorsi geografici ed enogastronomici, mettere a
conoscenza del patrimonio gastronomico, culturale e storico
italiano di una più vasta platea. L'associazione sostiene le
tradizioni delle produzioni tipiche ed enogastronomiche
italiane, ricerca metodologie innovative per la diffusione
delle tipicità locali per meglio farle aderire alle esigenze
delle persone migliorandone la qualità della vita e della
salute; studia e propone soluzioni per la conservazione e
la trasmissione della cultura delle produzioni
enogastronomiche alle nuove generazioni; si pone l'obiettivo
di contribuire alla salvaguardia delle biodiversità, del
gusto e dei sapori e ritiene etica l'azione che tende ad
assicurare cibo di qualità ad ogni persona e non solo ad
elitari gruppi di raffinati gourmet. L'associazione si
propone di:
a.
Organizzare rassegne fieristiche, mostre, degustazioni,
convegni, studi e ricerche.
b.
Promuovere lo sviluppo compatibile della agricoltura e della
produzione alimentare e incoraggiare l'evoluzione della
cucina e la ricerca in campo gastronomico;
c.
Scoprire il cibo del territorio, difenderlo e valorizzarlo
come insostituibile patrimonio culturale;
d.
segnalare specie animali e vegetali nel mantenimento del
patrimonio di biodiversità;
e.
Diffondere modelli alimentari, educativi, di ristorazione
rispettosi dell'ambiente, della salute, del gusto, delle
tradizioni, della legalità, della fiscalità, del lavoro e
del reddito delle persone;
f.
Segnalare quei luoghi che resistono all'assalto della grande
distribuzione proponendo prodotti tendenti al Km 0 e di
nicchia, e quei ristoratori che mantengono nel menù piatti,
che sono anche testimonianze storiche in pericolo di
estinzione, perché poco "redditizi", in quanto non più tanto
richiesti, soggetti a lunga preparazione, o di prezzo non
troppo conveniente al ristoratore;
g.
Sostenere la ricerca che aiuta a coniugare la buona
alimentazione e la buona cucina con un costo ragionevole e
alla portata di tutti;
h.
Denunciare i processi produttivi, distributivi e di consumo
che non rispettino la dignità dei lavoratori, le leggi e
l'ambiente;
i.
Contribuire allo studio di soluzioni al problema del
sottosviluppo alimentare e della fame e sete nel mondo.
j.
Fare Formazione sulle tematiche dell’enogastronomia, delle
produzioni tipiche territoriali e dell’artigianato
La Associazione
potrà svolgere attività diverse da quella di tutelare la
natura e l'ambiente, la salute e il patrimonio
dell'individuo, attraverso la ricerca, la formazione e la
promozione dello sviluppo della cultura dell'alimentazione
italiana.
Art. 3
Per raggiungere i suoi scopi l'associazione
potrà:
a.
Organizzare eventi ed iniziative, sia di tipo locale sia con
carattere nazionale e internazionale, quali incontri tra
produttori e consumatori, conferenze pubbliche, dibattiti
con esperti, work shop;
b.
Promuovere ricerche scientifiche in campo alimentare e
gastronomico;
c.
Partecipare a progetti di ricerca di cooperazione
internazionale per lo sviluppo di paesi e popoli con
problemi alimentari;
d.
Pubblicare testi, libri, ricerche, guide gastronomiche,
film, video;
e.
Organizzare attività educative quali aggiornamenti sulle
caratteristiche nutrizionali degli alimenti, sulla corretta
e sana alimentazione, corsi di cucina, di assaggio, di
educazione al gusto, di conoscenza delle problematiche
agroalimentari;
f.
Organizzare attività formative ad ogni livello che favoriscano la
crescita di una cultura della alimentazione di qualità ma
non elitaria;
g.
Certificare le cucine e i prodotti tipici dei territori;
h.
Organizzare prove e analisi di qualità;
i.
Svolgere attività di supporto e consulenza per enti pubblici e
privati in occasione di fiere per la valorizzazione dei
prodotti del territorio, manifestazioni culturali e
gastronomiche;
j.
Sviluppare relazioni con tutti i soggetti che operino in campo
agroalimentare e che condividano le finalità della
associazione allo scopo di aumentarne le potenzialità;
k.
Organizzare concorsi fotografici, letterari e video;
l.
Proporre e realizzare inchieste sui prodotti tipici locali e
l’enogastronomia Italiana
Soci dell’Associazione Assaporagionando
Art. 4
Possono far parte della associazione le
persone fisiche e le persone giuridiche che sono interessate
alla attività della associazione e che accettino le regole
del presente statuto. I soci sono tenuti al pagamento di una
quota annua il cui importo è fissato annualmente dal
consiglio direttivo della associazione. La richiesta di
adesione potrà essere rifiutata dal consiglio direttivo ma
dovrà essere motivata con ragioni sostanziali. Contro il
rifiuto di ammissione è ammesso appello entro 30 giorni al
collegio dei garanti, se nominato, altrimenti all'Autorità
giudiziaria.
Art. 5
Si decade dalla qualifica di socio:
a.
per il mancato pagamento della quota annua;
b.
per espulsione decisa dal consiglio direttivo ed
opportunamente motivata;
c.
per dimissioni del socio.
Per qualsiasi motivo si decada da socio la
quota annua versata, per intero o in quota parte, o altri
eventuali finanziamenti, non verranno restituiti.
Art. 6
I soci si distinguono nelle seguenti
categorie:
a.
Soci fondatori e promotori: sono le persone fisiche e
giuridiche che, rispettivamente, hanno sottoscritto l'atto
costitutivo e che hanno dato vita al processo di fondazione
della associazione il 19 ottobre 2010 a Cosenza.
b.
Soci di Assaporagionando: sono tutte le persone fisiche o
giuridiche che abbiano fatto richiesta di iscrizione dopo la
costituzione della compagnia e la cui richiesta sia stata
accettata e che siano in regola con il pagamento della quota
annuale.
c.
Soci d'onore: sono persone fisiche o persone giuridiche che
per la loro attività, autorevolezza, moralità possano dare
lustro alla associazione. Possono essere proposti al
consiglio direttivo sia da componenti il consiglio direttivo
I soci d'onore non sono tenuti al pagamento della quota
annuale; non votano e non possono essere eletti negli organi
della associazione.
Tutti i soci pagano la stessa quota
associativa annuale , ad eccezione dei soci d'onore che sono
esentati e dei soci persone giuridiche cui, oltre alla quota
associativa annuale è richiesta un quota aggiuntiva
stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo . Tutti i soci
possono inoltre finanziare oltre la quota annuale la
associazione; dovranno a tal scopo inoltrare richiesta al
consiglio direttivo che potrà approvare o respingere la
richiesta senza onere di motivazione. Tutti i soci hanno
pari diritto (ogni socio un voto) nella vita della
associazione.
Art. 7
I soci di Assaporagionando conoscono e
accettano che tutti gli incontri degli organismi che
regolano la vita interna della associazione (assemblee,
assemblee generali, consiglio direttivo nazionale,
probiviri) possono avvenire sul web, regolati attraverso un
forum sul sito di www.assaporagionando.it, comprese le
convocazioni e le votazioni delle deliberazioni.
Organi della Associazione Assaporagionando
Art. 8
Gli organi della associazione sono:
a.
L'assemblea generale dei soci;
b.
Il consiglio Direttivo;
c.
Il Presidente Nazionale;
d.
Il Direttore Nazionale
e.
Il Collegio Revisori (se istituito)
f.
Il collegio dei garanti; (se istituito)
g.
Il comitato scientifico.
L’associazione può articolarsi in sedi Comunali, Zonali,
Provinciali e Regionali e gli organi avranno la stessa
configurazione di quelli nazionali.
L'organizzazione nazionale
Art. 14 - L'assemblea generale dei soci
L'assemblea generale dei soci è il massimo
organismo deliberante della associazione. Si tiene una volta
l'anno ed è convocata dal consiglio direttivo. La
convocazione avverrà con le modalità determinate
nell'apposito regolamento interno e comunque in modo tale da
assicurare a ciascun associato la tempestiva informazione
sugli argomenti da trattare.
Ogni socio, se in regola con il pagamento delle quote
annuali, ha diritto ad un voto.
L'assemblea generale dei soci ha i seguenti compiti:
a.
Elegge i componenti del consiglio direttivo
b.
Elegge il collegio dei revisori dei conti ( se istituito)
c.
Elegge il collegio dei garanti (se istituito)
d.
Approva i rendiconti consuntivi e preventivi
e.
Approva i regolamenti interni
f.
Delibera gli indirizzi fondamentali della attività della
Associazione
g.
Delibera lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione
del patrimonio della medesima
h.
Delibera le modifiche del presente statuto.
L'assemblea generale dei soci è validamente
costituita con la partecipazione della maggioranza degli
associati e delibera con la maggioranza dei voti dei
presenti, ad eccezione delle delibere di cui ai punti a),
b), c), d) per l'assunzione delle quali è necessario il voto
favorevole della maggioranza dei presenti, nonché delle
delibere di cui ai punti g) ed h) per il quale è necessario
il voto dei 50% + 1 degli associati. Non è ammesso il voto
per delega.
Art. 15 - Il consiglio direttivo
Il
consiglio direttivo è composto di 5 componenti eletti dalla
assemblea generale dei soci, fatta eccezione per il primo
consiglio direttivo nominato nell'atto costitutivo designati
dai Soci fondatori. I componenti del consiglio direttivo
svolgono la loro attività gratuitamente e sono rieleggibili;
essi rimangono in carica quattro anni.
Il consiglio direttivo è l'organo esecutivo della
Associazione. Viene convocato almeno due volte l'anno dal
Presidente e può essere convocato anche su richiesta di
almeno 1/3 dei suoi componenti. I suoi compiti principali
sono:
a.
predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea
b.
formalizzare le proposte per la gestione della associazione
c.
elaborare i rendiconti finanziari preventivi e consuntivi da
sottoporre alla approvazione della Assemblea Generale
d.
stabilire le quote annuali di iscrizione alla associazione
e.
definire la ripartizione delle entrate tra livello locale e
livello nazionale
f.
accettare proposte per soci d'onore
g.
istituire o chiudere sedi comunali, Zonali e Regionali.
h.
accettare o respingere domande di iscrizione a socio
i.
decidere l'espulsione di soci
j.
nominare il Presidente, il Vicepresidente e il Direttore
nazionale
k.
tutelare l'immagine e il buon nome della associazione
l.
stabilire tutte le norme e i regolamenti della associazione
m.
nominare un comitato scientifico come organo di proposta e
consulenza del consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo è regolarmente
costituito con la presenza della maggioranza dei suoi
componenti in carica e delibera col voto favorevole della
maggioranza dei presenti.
Art. 15 bis - Il comitato scientifico
Il Comitato Scientifico viene nominato dal
Consiglio Direttivo dell'associazione e rimane in carica tre
anni. E' composto da un numero variabile di membri compreso
tra 5 e 10. Possono essere nominati membri del Comitato
Scientifico persone che si sono contraddistinte in attività
di ricerca e promozione della cultura agroalimentare
italiana. In particolare, spetta al Presidente del Comitato
Scientifico, eletto direttamente dal Consiglio Direttivo,
scegliere i componenti del Comitato Scientifico da proporre
al Consiglio Direttivo per la definitiva nomina.
Il Presidente del Comitato Scientifico convoca le riunioni
di propria iniziativa o a richiesta della maggioranza dei
componenti. Alle riunioni del Comitato Scientifico possono
partecipare i componenti del Consiglio Direttivo.
Al comitato scientifico spetta:
-
proporre al Consiglio Direttivo la pianificazione
strategica delle attività dell'associazione;
-
proporre iniziative utili al conseguimento degli scopi
statutari;
-
esprimere parere su ogni altra iniziativa che gli venga
sottoposta dal Consiglio Direttivo.
Il Comitato Scientifico potrà darsi un
proprio regolamento sulla cui base organizzerà la propria
attività.
Art. 16 - Il Presidente, il Vice Presidente e il Direttore
nazionale
Il Presidente è eletto tra i suoi componenti
dal consiglio direttivo. Rimane in carica quattro anni ed è
rieleggibile, fino ad un massimo di tre mandati. Il
Presidente dirige e rappresenta l'associazione, nel rispetto
dell'autonomia degli altri organi sociali e ne è il legale
rappresentante. Il consiglio direttivo nomina anche il Vice
Presidente che sostituisce il Presidente in caso di sua
assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle
quali venga espressamente delegato.
Su proposta del Presidente il consiglio direttivo nomina il
Direttore Nazionale che, alle dirette dipendenze del
Presidente, cura l'esecuzione operativa delle deliberazioni
del consiglio direttivo.
Art. 18 - Il collegio dei sindaci revisori dei conti (se
nominato)
Il collegio dei revisori ove nominato, è
composto di tre componenti eletti dalla Assemblea Generale,
anche tra non soci ed in ogni caso al di fuori dei
componenti del consiglio direttivo. Verifica periodicamente
la regolarità formale e sostanziale della contabilità,
redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo
e consuntivo. Restano in carica quattro anni.
Art. 19 - Il collegio dei garanti (se Nominato)
Il collegio dei garanti, ove nominato, è
composto da tre soci eletti in Assemblea al di fuori dei
componenti del consiglio direttivo. Essi durano in carica
quattro anni. Il Collegio dei Garanti, ove nominato, decide
insindacabilmente entro trenta giorni dalla presentazione
del ricorso, sulle decisioni di espulsione, sui dinieghi di
ammissione, sulle soppressioni delle sedi comunali, Zonali,
Provinciali e Regionali e in genere sulle decisioni
disciplinari.
Gratuità delle cariche
Art. 20
Tutte le cariche sono gratuite, salvo diversa
determinazione del Consiglio Direttivo Nazionale. Le spese
relative all'attività di carica saranno rimborsate.
Risorse e contabilità
Art. 21
Le entrate della associazione sono costituite
da:
1.
quote associative
2.
contributi e finanziamenti da enti pubblici e privati
3.
elargizioni e contributi da parte di soggetti pubblici o
privati e da soci che dovranno essere espressamente
accettate dal consiglio direttivo
4.
proventi derivanti da attività economiche della
associazione, anche commerciali marginali.
Gli avanzi di gestione devono essere
totalmente destinati agli scopi istituzionali della
associazione. E' fatto divieto di distribuzione, anche in
modo indiretto, di avanzi di gestione, fondi, riserve di
avanzi di gestione o di capitale durante la vita della
associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione
siano imposte dalla legge.
L'inizio e la chiusura dell'esercizio sociale sono fissati
al 1° gennaio e al 31 dicembre di ciascun anno. Dovrà essere
redatto per ciascun esercizio sociale un rendiconto
economico e finanziario.
Durata ed estinzione
Art. 22
L'associazione è costituita senza limiti di
durata e si estingue per le cause previste dalla legge. In
caso di estinzione, da qualsiasi causa determinata, il
patrimonio dell'associazione verrà devoluto ad altra
Associazione operante in analogo settore o a fini di
pubblica utilità, , salvo diversa determinazione imposta
dalla legge.
Scioglimento
Art. 23
Lo scioglimento della associazione è
deliberato dalla assemblea generale.
Norme transitorie e finali
Art. 24
Lo statuto può essere modificato solo dalla
Assemblea Generale.
Logo
Art. 25
Il logo dell’Associazione è un marchio registrato presso la
Camera di Commercio di Cosenza ha forma quadrata con la
scritta laterale verticale Assaporagionando che si estende
sul primo lato sinistra e sul la parte finale bassa da
sinistra verso destra sfondo bianco scritta rossa al centro
sfondo verde con al lato sinistro metà piatto con
stilizzazione di un viso con labbra rosse al lato destro
tovagliolo con posate.
E' vietato agli associati di spendere il nome
dell'associazione ovvero di utilizzare le iniziative
organizzate dalla medesima al fine di perseguire interessi
diversi da quelli dell'associazione.
Art. 26
Per quanto non espressamente previsto nel
presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice
Civile e le norme di legge vigenti in materia.
Il
Direttore
Il Presidente
(Carlo Franzisi)
(Emilio Servolino)
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